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Report sulle NDE – Prima parte

La percezione della realtà nelle NDE

L'importanza attribuita nelle pagine di questo sito alle NDE come testimonianze affidabili delle esperienze relative alla dimensione dello Spirito si basa anzitutto sul senso di percezione di una realtà indubitabile con cui gli stessi sperimentatori dichiarano di aver vissuto l'esperienza. Il mio consiglio a chiunque sia interessato ad approfondire l'argomento è quello di leggere integralmente i resoconti di almeno un centinaio di esperienze, scegliendoli tra quelli riportati nella pagina NDE Accounts del sito dello IANDS (International Association for Near-Death Studies), oppure nella pagina Exceptional Experiences del sito nderf.org della Near-Death Experience Research Foundation di Jody & Jeffrey Long. A sostegno delle considerazioni da me esposte nelle pagine di questo blog, vorrei comunque utilizzare alcuni esempi tratti dai siti citati: in accordo con quanto richiesto nei siti stessi in merito alla possibilità di citare e di riportare il materiale in essi contenuto, con particolare riferimento alle narrazioni delle NDE offerte da coloro che le hanno sperimentate direttamente, le citazioni letterali saranno limitate a brevi periodi, e per ognuna di esse verrà indicata la fonte, in modo che il lettore interessato, se lo desidera, possa andare a leggere il contenuto integrale della NDE di riferimento. In particolare, il sito della NDERF è certamente interessante perché ogni testimonianza di NDE (o di esperienza affine) è corredata da un questionario, compilato da chi racconta la propria esperienza, che offre diversi spunti di approfondimento in merito a come la NDE è stata vissuta dall'io cosciente dello sperimentatore, ed agli effetti che essa ha prodotto sugli orientamenti del medesimo, una volta tornato alla vita organica.

Due delle domande del questionario riguardano la percezione della realtà dell'esperienza: 1) «Cosa pensavi in merito alla realtà della tua esperienza subito dopo che si è verificata (nei giorni o nelle settimane seguenti)?» - 2) «Cosa pensi attualmente in merito alla realtà della tua esperienza?». Quasi tutte le risposte concordano sul fatto che l'esperienza era senza dubbio reale. Ecco alcuni esempi:
«L'esperienza è stata senz'altro reale. In seguito, la mia esperienza è presente nella mia vita in modo intenso e permanente. Sentivo una struggente nostalgia di casa... L'esperienza è sempre stata come un filo rosso nella mia vita. È la mia linea guida, la mia regola interiore e la mia corda di fuga, la mia àncora nei momenti difficili. Mi fortifica sempre e illumina la strada» (nderf: 4945 – Beatrice W).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. È stata molto, molto intensa. In effetti, per un bel po' mi sono sentito molto più "là" che qua... 18 anni dopo, è ancora l'esperienza più potente ed illuminante che mi sia mai capitata» (nderf: 3620 – Romy).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. E tuttavia la mia "mente razionale" ha cercato di razionalizzarla fino a quando i fatti storicamente accaduti non mi hanno dimostrato che era reale senza lasciarmi alcun dubbio» (nderf: 3700 – Michael Joseph).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. È stata (e rimane tuttora) più reale rispetto alla realtà ordinaria vita normale» (nderf: 3737 – William H).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Io ero diversa, sapevo, avevo la conoscenza di tutte le persone e delle cose di cui parlavamo io e mia nonna... È stato il regalo più bello che mi sia mai stato concesso. Voglio tornare là dov'ero» (nderf: 3753 – Wendy G).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. L'ho ricordata immediatamente ed era troppo intensa per poter essere spiegata. Ciò che me l'ha anche convalidata è stata la reazione del medico all'intera faccenda... Da allora ho subito molti altri interventi chirurgici, e non mi sono mai risvegliata durante alcuno di essi. Non ho mai dubitato della sua realtà, nemmeno per un attimo: IO SO che era reale» (nderf: 3774 – Nichole BD).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Ho subito capito, al di là di ogni dubbio, che era reale. Niente ha potuto convincermi che non lo fosse. Forse potreste convincermi che la mia auto non è reale, ma non che non lo fosse la mia esperienza» (nderf: 3853 – Yvonne N).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Ero una ragazzina. È accaduto veramente. So di non averlo immaginato, la mia immaginazione non era così raffinata» (nderf: 3875 – Rachel E).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Ho cercato di metterla in dubbio mentre stava accadendo. Più cercavo di invalidarla, più intensamente me ne veniva provata la realtà» (nderf: 3885 – Scott W).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Non è stata un sogno, so riconoscere bene la differenza tra un sogno e quanto mi è accaduto quella notte» (nderf: 4126 – Deborah L).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Nel corso dei giorni seguenti, mi sembrava che fosse ancor più reale. È difficile, forse impossibile, spiegarlo a parole, perché era ben più che reale, era iper-reale!!!» (nderf: 4193 – Marina P).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Mi sembra che quell'esperienza fosse più reale di quella realtà che percepisco ora mentre vivo in questo mondo. Risuonava di una verità che sfida ogni logica. Sembra impossibile che avrei potuto immaginare qualcosa con una tale chiarezza» (nderf: 4294 – Katherine L).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Ricordo ancora esattamente ogni parola, ogni sentimento e ogni comprensione. Negli anni successivi ogni cosa ha avuto per me un senso molto più ampio. Per me resta sempre l'ESPERIENZA PIÙ IMPORTANTE della mia vita, e il dono più grande» (nderf: 4331 – Anke E).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Sono certa di aver vissuto tutto quello che ho raccontato. La vita è diventata per me una scuola, ed io voglio ottenere buoni voti per poter tornare al punto in cui sono stata rimandata indietro» (nderf: 4332 – Graça P).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. L'ho vissuta come reale al cento per cento ed è stata estremamente traumatica... Per alcune settimane non ho fatto che piangere. Dico sempre alle persone che per me è stata più reale di qualsiasi altra esperienza che ho vissuto» (nderf: 4379 – Aaron M).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Io sento in ogni fibra del mio essere che è stata reale... Non posso provare nulla al riguardo, e non sento nessuna esigenza di cercare di farlo. Mi sento in pace con la mia esperienza e so che un giorno lascerò questo posto e tornerò là» (nderf: 4515 – Jeff H).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Più reale della stessa realtà. Al suo confronto, questa vita non è reale» (nderf: 4558 – Timothy V).
«L'esperienza è stata senz'altro reale. Non appena sono stato riportato nel mio corpo, e mentre venivo trasportato verso l'ascensore, ho compreso che ero passato dall'Altra Parte. Sapevo che ciò che avevo vissuto era altrettanto reale dell'esperienza medica che stava cercando di mantenermi in vita. Sarebbe stato impossibile per chiunque convincermi del contrario. Quando condivido la mia storia, lo faccio con fiducia e convinzione» (nderf: 4601 – Kerry B).
«Ero arrivato ad un punto in cui la mia coscienza stava già effettuando la transizione da un regno all'altro, diventando più consapevole di altre realtà in altre dimensioni... Man mano che progredivo sempre di più nel mio "cambiamento di dimensione", ero consapevole di trovarmi in un regno completamente nuovo; tuttavia, non mi sono mai ritenuto "morto"! In effetti, mi sentivo più vivo che mai!» (iands: Tuesday, February 5, 2002 - 01:18 pm).
«Ho scansionato rapidamente tutto il mio essere e mi sono reso conto di essere diverso ma del tutto completo, e sapevo tutto ciò che avevo sempre saputo... So di certo che è più reale e veritiera di qualsiasi altra cosa in tutta la mia vita, e anche adesso mi dà così tanta pace» (iands: Tuesday, February 26, 2002 - 11:31 am).

Potrei aggiungere molte altre dichiarazioni analoghe, ma quelle qui riportate sono sufficienti per affermare che vi sono alcune persone il cui io cosciente ha fatto esperienza di una realtà diversa da quella che noi sperimentiamo normalmente nel corso della nostra vita organica. Le esperienze che il loro io cosciente è riuscito a sintonizzare – non siamo in grado di dire con certezza se tramite un funzionamento anomalo del cervello o mediante qualche altro sistema di attività mentale – presentano alcuni elementi che esercitano sull'io un richiamo ed un fascino particolare, tanto che esso può provare un'intensa nostalgia per quella dimensione una volta ritornato alla vita organica: l'io sente di appartenere alla dimensione dello Spirito, che considera come la sua autentica dimora, nella quale la sua vera essenza è stata concepita.

Una differente percezione del tempo

Un'altra delle domande del questionario della NDERF riguarda la percezione del tempo durante l'esperienza: «Il tempo sembrava accelerare o rallentare?». La risposta scelta dalla quasi totalità di coloro che raccontano la loro NDE è: «Tutto sembrava accadere nello stesso tempo; o il tempo si era fermato, o aveva perso ogni significato». Ecco di seguito alcune ulteriori osservazioni degli sperimentatori in merito alle differenze rilevate e ricordate in merito alla percezione del tempo.
«Sembrava che tutti gli eventi della mia vita stessero accadendo contemporaneamente. Eppure, quando li guardavo, mi sembrava di essere "fuori dal tempo". Il concetto di tempo era molto diverso da quello che avevo sperimentato nella mia vita» (nderf: 3620 – Romy).
«Come ho detto prima, sembravano mesi e tuttavia minuti, mentre nella vita reale, su questa Terra, sono stato in coma profondo per oltre una settimana» (nderf: 3700 – Michael Joseph).
«Il mio corpo è morto per due minuti, ma io ho percepito il trascorrere del tempo come se fossero molti anni» (nderf: 3737 – William H).
«Il tempo là non ha senso, tutto è uno, basta un pensiero e tu sei dove vuoi: è così difficile da spiegare a chi non ha avuto la stessa esperienza» (nderf: 3753 – Wendy G).
«Mi sentivo come se tutto fosse infinito, senza inizio né fine. Il tempo sembrava insignificante o inesistente» (nderf: 3774 – Nichole BD).
«Il tempo ha ora per me una nuova definizione. So esattamente cosa dovrebbe significare. So cosa significava prima dell'esperienza. Il tempo è cambiato durante l'esperienza e non è più tornato alla normalità. Ho perso il senso del tempo, tuttora non ha significato per me. Posso sentire e contare il battito dei secondi. Riesco a sentire il pulsare del tempo. Sento ancora come fatica a passare quando mi annoio. Ma comprendo l'aforisma: "Dio ha inventato il tempo affinché tutte le cose non accadano in una volta"» (nderf: 3875 – Rachel E).
«Nello stesso momento in cui potevo vederli mentre cercavano di rianimarmi, ho potuto vedere mia figlia nel suo letto, ho visto i miei genitori, ho visto persone che si divertivano, bambini, animali e tutto quello che succedeva. Niente di tutto questo mi ha confuso. Al contrario, tutto era armonioso e sorprendente. Tutto aveva molto senso» (nderf: 3891 – Ana Cecilia G).
«Da un lato sembrava che tutto accadesse così velocemente, e dall'altro sembrava che il tempo si fosse fermato» (nderf: 4107 – Sharon M).
«Penso che questo sia stato per me molto interessante: percepire come il vettore del tempo là funzioni diversamente, e come sia facile verificare da soli la teoria della relatività di Einstein» (nderf: 4165 – Celso).
«Anche se la mia NDE può essere durata solo pochi secondi in questo mondo, per me è stato come se fossi rimasta in quella dimensione per migliaia di anni, per via delle numerose esperienze avute e della sensazione di essere stata là da sempre» (nderf: 4193 – Marina P).
«In questo regno dell'eternità non sembrava esserci il concetto del tempo. Anche se sembrava che le cose si muovessero, cosa che non avrebbe senso per la fisica newtoniana o per i postulati di Einstein, questo posto era una magnifica creazione... Sembra che quando creiamo bellezza sulla terra, si manifesti anche in cielo. Quando cantiamo sulla terra, il canto viene amplificato con un rapporto aureo in cielo, dove diventa come la manna, anche se in questo luogo non c'è né fame né sete. C'è solo verità e soddisfazione» (nderf: 4288 – Heather V).
«Il tempo non era affatto sperimentato nel modo in cui lo è sulla terra. Era lineare solo se io volevo che fosse lineare. Altrimenti era inesistente, oppure tutto era "adesso". Un concetto, questo, molto difficile descrivere» (nderf: 4294 – Katherine L).
«Non c'era il tempo, come noi lo conosciamo» (nderf: 4426 – Doug F).
«Un momento, in quella dimensione, sembrava come un'eternità se messa a confronto con quando ero nel fiume mentre annegavo» (nderf: 4489 – Laurie L).
«Il tempo, così come lo conosciamo, ha cessato di esistere. Mi sono ritrovata fuori dal tempo» (nderf: 4500 – Stefania S).
«Dopo essere entrato nella luce, il tempo semplicemente non aveva alcun significato perché non esisteva. Sono successe molte cose, ma quel luogo era aldilà della nostra comprensione del tempo» (nderf: 4515 – Jeff H).
«Ho avuto con i miei nonni una conversazione che avevo desiderato per tutta la vita di avere. Essi hanno manifestato dolore, gioia, felicità, orgoglio e amore. Mi hanno divertito. Hanno mostrato umorismo. Ho imparato così tanto durante questa nostra interazione. Ho sperimentato il mio io in una forma spirituale. Ero alla presenza di Dio. Ho sentito un amore ultraterreno. Sono stato in grado di fargli una domanda che non mi aveva dato pace nella mia infanzia. Ha risposto con un'espressione d'amore che poteva venire solo dal Creatore. Tutto questo è successo in soli tre (dei nostri) minuti» (nderf: 4601 – Kerry B).
«Il tempo non c'è più; non esiste più perché non è mai esistito. Possiamo comprendere questa nozione della non esistenza del tempo, solo in uno stato non fisico. Sembra impossibile descriverlo qui sulla Terra» (nderf: 4740 – Sarah B).
«Il tempo non era nella stessa dimensione in cui lo percepiamo qui sulla Terra; là non c'è un prima o un dopo. Ogni cosa sembra sospesa, come in un "tempo fuori dal tempo..."» (nderf: 4830 – Estelle D).
«Tutto sembrava accadere simultaneamente, nel senso che era multidimensionale piuttosto che lineare. Sembrava come se ci fosse una certa cronologia, dato che ho sperimentato l'opzione di una scelta. Ma è più complesso rispetto al nostro ordine terreno di passato, presente e futuro. Tutto era intrecciato» (nderf: 4858 – Anelia G).
«Quando mi fu chiesto "Vuoi restare qui o vuoi tornare?", ho avuto tutto il tempo di questo mondo (per rispondere). Non ho pensato al mio corpo che giaceva morto in quel letto d'ospedale. Non mi preoccupavo di quanto tempo ci mettevo, non c'era nessuno che bussasse alla porta o dicesse AFFRETTATI! Potevo impiegarci anni, se avessi voluto. Durante quel periodo, mi stavo godendo il paesaggio. Gli animali, l'erba. Tutto aveva una forza vitale. Non sentivo alcuna pressione che mi spingesse a fare la mia scelta. Non c'era nessun orologio» (nderf: 4926 – Anne L).
«Così, mentre guardavo di nuovo, la mia vita fu fatta avanzare nel futuro. Non una volta sola, ma una quantità di volte. E tutto nello stesso tempo. È difficile da immaginare ora, ma in qualche modo mi sono stati mostrati MOLTI MOLTI futuri diversi, tutti contemporaneamente. Mi furono mostrati molti ANNI futuri, fino alla fine della mia vita e oltre» (iands: Wednesday, January 23, 2002 - 11:00 am).
«Per favore scusatemi se tutto questo non può essere esposto in un accurato ordine cronologico, poiché nell'altra dimensione non esiste il tempo lineare. Tutto viene sempre sperimentato nel presente, incluso il passato ed il futuro» (iands: Tuesday, February 5, 2002 - 01:18 pm).
«Nella mia condizione non sentivo il senso del tempo. Il tempo non esisteva. Secondo il mio allenatore sono rimasto incosciente per circa 20 minuti. Ho sentito che (quello che ho vissuto) in quei 20 minuti, corrisponde a 1000 anni» (iands: Monday, February 25, 2002 - 01:58 pm).
«Sono rimasta lì, come sospesa nell'aria, per quello che sembrava un'eternità. Suppongo che sia durato davvero solo per alcuni secondi o minuti, ma là il tempo non aveva alcun senso. Sembrava che la percezione del tempo non potesse essere applicata. Il tempo sembrava irrilevante. Non poteva essere attaccato a niente, così come lo ero io. Il tempo è rilevante solo quando è relativo ai normali aspetti della vita ordinati in modo sequenziale. Dunque sono stata lì per un momento o per l'eternità. Non posso dirlo, ma a me è sembrato un periodo molto lungo» (near-death.com: Grace Hatmaker).

Penso che questi esempi siano sufficienti ad evidenziare come la percezione del tempo nella dimensione dello Spirito sia sostanzialmente diversa da quella che noi sperimentiamo nel corso della nostra vita organica. La percezione del tempo riveste una particolare importanza per la conoscenza scientifica, nell'ambito della quale il fluire ordinato ed unidirezionale del tempo costituisce uno dei cardini delle relazioni di causa ed effetto. Coloro che pensano di poter ragionevolmente spiegare fenomeni complessi come le NDE, attribuendole ad un funzionamento anomalo del cervello in condizioni critiche, dovrebbero poterci dire in che modo uno strumento al quale viene riconosciuta la capacità di rappresentare in modo affidabile un fenomeno reale (come il fluire del tempo nella nostra dimensione) sarebbe poi in grado di alterare il sistema biochimico in base al quale funziona fisicamente, fino a produrre risultati interpretativi del tutto differenti. Dagli esempi sopra riportati, è evidente come la percezione di esperienze che vanno aldilà del normale flusso del tempo – fino a fondersi in un sentimento di eternità nella quale il tempo, così come lo sperimentiamo in questa vita, perde ogni significato – renda del tutto irrilevante per l'io cosciente che tali esperienze siano prodotte o meno dal funzionamento del cervello fisico, mentre il loro valore come manifestazioni della creatività della Mente è indiscutibile. Inoltre, le descrizioni che ci vengono offerte dagli sperimentatori in merito al ritorno (spesso repentino) alla vita organica ed al ripristino della normale attività cerebrale, indurrebbero eventualmente ad attribuire al cervello una bipolarità funzionale – con due ambiti di attività completamente distinti e separati – di cui finora non è stato trovato alcun riscontro anatomico o fisiologico.

L'energia dello Spirito viene percepita come luce ed amore

In molti dei racconti delle NDE si riscontra una sostanziale concordanza per quanto riguarda la percezione dell'energia irradiata dallo Spirito, una volta che l'io cosciente sia riuscito a sintonizzarsi su di essa. Indipendentemente dall'attribuzione della sorgente di tale energia all'una o all'altra entità personalizzata (a volte indicata col nome di una figura divina), le caratteristiche fondamentali con cui questa energia spirituale si manifesta sono la luce ed un amore incondizionato ed infinito, per descrivere il quale gli sperimentatori quasi sempre dichiarano di non trovare parole ed espressioni adeguate.
«Poi scorsi un piccolo punto luminoso. All'improvviso, mi trovai in un regno che aveva le nuvole più bianche, e grandi edifici di marmo. C'era gente che andava di qua e di là. La luce era ovunque e tutto era luce. La luce poteva essere percepita perfino nel più piccolo dei dettagli. Era bellissimo» (nderf: 5017 – Jessica Kay).
«Non ci sono parole nella lingua inglese per descrivere dove mi trovavo. Ero nel mezzo della Gloria. Allora il Signore mi avvolse nel suo amore e mi tenne al suo petto. Ero riempita in ogni fibra del mio essere dalla Sua pace che supera ogni comprensione. Sentivo tutto l'amore che aveva per me. Dio mio! Non mi ero mai accorta che mi amasse così tanto! Avvolta in quell'amore, avvolta nelle braccia di mio Padre, abbandonavo la mia volontà, me stessa e tutto ciò che ero, completamente e senza esitazione. Ero tra le braccia di mio Padre e tutto ciò che volevo era restare lì per sempre» (nderf: 4881 – Star E).
«Dopo aver assimilato profondamente questa saggezza dentro di me, all'improvviso sono stata pervasa e abbracciata da questa amorevole luce dorata. Questa luce d'amore mi circondava totalmente; mi avvolgeva e mi abbracciava completamente; come una madre avvolgerebbe le braccia attorno al suo bambino. Ero immersa in questo amore che girava tutt'intorno al mio corpo. Questo amore mi teneva in un abbraccio così indescrivibile, incredibile, intimo ed amorevole» (nderf: 4866 – Anne W).
«In alto sopra di me, vedevo questa bellissima luce bianca calda, gentile, ma brillante. La luce aveva profondità perché era più brillante al centro, ma aveva anche uno spettro di colori molto belli e delicati. Era in qualche modo simile al sole. Ma i nostri occhi vedono il sole come un cerchio bianco e piatto che è doloroso da guardare. Questa luce non sembrava piatta, né mi faceva male agli occhi mentre la guardavo... Mi sentivo super calma ed amata. Non era come l'amore tra gli umani, che coinvolge diverse emozioni. Questo amore era incondizionato e sereno» (nderf: 4858 – Anelia G).
«Di fronte a questa Presenza, io stavo semplicemente lì. Sentivo l'amore ovunque. Era spesso e consistente ed aveva letteralmente una presenza fisica. Questa Presenza era squisita e magnifica. Potevo sentire anche la sua gratitudine nei confronti di tutta l'umanità e di tutti coloro che devono soffrire su questa Terra. Aveva peso, presenza e forma. C'è una cosa di cui non ho mai sentito parlare: che Dio è grato a noi, per noi stessi e per tutto ciò che siamo e che facciamo» (nderf: 4838 – Sandi T).
«Ho visto una luce immensa. Sono andata verso quella luce, provando un'intensa Felicità ed una pienezza e pace che non avevo mai conosciuto. Ho sentito la mia anima espandersi in modo tale da sembrare che abbracciasse l'intero universo. È stato meraviglioso immergermi nell'amore universale... In quel momento, non avrei mai voluto tornare indietro o lasciare una simile Felicità. Poi ho visto una magnifica signora, che indossava un luminoso abito bianco e stava in piedi davanti a questo grande alone di luce. Sono stata risucchiata da questa luce» (nderf: 4830 – Estelle D).
«Sapevo con certezza che questa era la mia casa. La luce brillante riempiva ogni cosa ed esprimeva completamente l'amore divino – incondizionato e pieno di una tale gioia e pace!» (nderf: 4800 – Melinda G).
«Siamo in un grande prato e davanti a me c'è una vasta distesa. Molto più avanti a noi ci sono alberi, alberi vibranti, sani, verdi, ma non di un verde bosco scuro e profondo come sulla terra. I colori del Cielo non esistono sulla terra e quindi non posso dar loro un nome. I colori sono più luminosi, più felici ed entusiasmanti per i miei occhi. Il cielo sopra di noi è senza nuvole. Chiaro. Mi ricorda una giornata tropicale ai Caraibi, tranne per il fatto che non c'è calore a prosciugare la mia energia. Non c'è nemmeno vento. La temperatura è ideale. Tutto è perfetto in questo luogo inimmaginabile e indescrivibile!» (nderf: 4765 – Susan H).
«Alla fine del tunnel, mi ritrovai in un luogo completamente bianco fatto di luce. Non c'era niente di materiale, solo questa immensa luce bianca. Non c'era né fine né inizio. Era come essere dentro un mare infinito di luce, con dolci onde rosa. La luce non era accecante ed era così bella. E, soprattutto, così calorosa. Questo posto bianco era pieno di amore, dolcezza, calore e pace. Ma ho sentito il culmine dell'amore quando tre immense colonne di luce si presentarono davanti a me: erano esseri esoterici. Non avevo mai provato un amore come questo. L'amore che essi hanno per me, e che io ho per loro, è indescrivibile» (nderf: 4740 – Sarah B).
«Ciò che ho visto subito dopo è stata una brillante luce amorevole. Sembrava quella di un milione di lampadine ravvicinate, formanti un'unica immensa e amorevole luce. Andai verso di essa e fui portato in un luogo in cui ricordo di aver sentito pace e amore oltre ogni misura. Sono stata poi accolta da tante persone che avevo conosciuto e amato! Alcune erano persone che conoscevo solo in cielo, prima di venire sulla terra. L'amore e la felicità erano così intensi!» (nderf: 4699 – Ashley M).
«Mi sono trovato in mezzo a una luce di un'intensità inconcepibile. Rispetto a questa luce, il sole, quando lo si guarda direttamente, sembra una debole lampadina elettrica. Questa luce era di una trasparenza totale, al punto che, in confronto, la nostra luce normale sembrava densa e compatta. In base a ciò che sentivo, sapevo senza il minimo dubbio che questa luce era Dio (eppure ero un ateo...), così come non si dubita dell'esistenza del sole quando se ne sentono i raggi. Non potevo più ragionare intellettualmente, percepivo direttamente le cose. Questa luce mi amava con amore incondizionato e non mi giudicava» (nderf: 4695 – Frédéric R).
«Era una sensazione incredibile che non sarò mai in grado di descrivere. Una pace immediata. Una pace assoluta e totale in tutta me stessa. Non c'era dolore, non c'era paura, non c'era vergogna. Mi sono sentita completamente accettata. Totalmente integra e amata. Amata oltre ogni comprensione. Amata nella mia interezza. Amata con un amore che non avevo mai sentito in questo mondo. Amata con l'amore più puro che si possa immaginare. Sentivo di essere "a casa". Sentivo di conoscere questo luogo/spazio/essere. Era la luce. Riempiva ogni spazio della mia visione a 360°. Non aveva una forma che io possa ricordare, e che per molto tempo mi ha lasciato con altre domande, ma era bellissima, e per niente accecante» (nderf: 4661 – Rachel F).
«Allora mi ritrovai istantaneamente in questo luogo di luce dorata e di puro amore. Mi trovavo in questa zona di luce senza confini. L'amore era incredibile! Vidi un gruppo di persone fatte di luce... Una delle persone era una bella donna con i capelli color rame. Era vestita con una veste bianca e irradiava luce dal suo essere. Era potente, responsabile ma piena di amore. L'amore ci circondava ed era in noi. Eravamo tutti connessi nella luce dell'amore» (nderf: 4558 – Timothy V).
«La luce si avvicinava e diventava più intensa. Ho sentito un Amore che ancora mi commuove fino alle lacrime mentre ne scrivo... La luce era amore e comprensione. Era fuori di me, attraverso di me e dentro di me. Era come la mia casa. Da allora non ho mai più sentito un amore così» (nderf: 4515 – Jeff H).
«All'inizio c'era la Luce, una luce bianca e brillante, priva di riflessi e non abbagliante. Poi, la sensazione... di tranquillo giubilo, di pace e di incredibile serenità che mi avvolgeva. Non era l'estasi o nessun sentimento che potessi identificare, tranne forse la gloria nel senso più caloroso e positivo della parola» (nderf: 4473 – Dr. Robert Cole).
«Poi sono passato nella quinta dimensione, dove tutto era illuminato da una luce dorata. In seguito, venni a sapere che questo è ciò che i tibetani chiamano "La terra della luce dorata". Tutto era perfezione assoluta» (nderf: 4426 – Doug F).
«Guardai la luce verso la quale ci stavamo dirigendo. Era potente come il sole ma la sua luce non faceva male. La guardavo direttamente senza sentire alcun disagio. Lo stesso accadeva quando passavamo vicino a qualsiasi stella. Nessuna di queste luci faceva male. I colori erano così belli e diversi da quelli che conoscevo» (nderf: 4332 – Graça P).
«C'era una bella luce che illuminava il cielo. La luce era brillante come il sole. Eppure, non c'era alcun sole nel cielo e la Luce illuminava ogni cosa, emanando un bellissimo bagliore dorato. Sapevo che la luce veniva dal cuore di Dio» (nderf: 4315 – Sharon M).
«Andai in un posto molto piacevole fatto di luce. Sentivo che questa era la mia vera casa, a cui appartenevo. La mia presenza sulla terra sembrava una deportazione verso un'isola solitaria e straniera, incompatibile e sgradevole. Dove mi trovavo adesso, non c'era passato né futuro, né vicino né lontano, né alto né basso, né oscurità né luce, e tutte le cose relative avevano perso il loro significato. Tutto sembrava esistere in uno stato di perfezione assoluta» (nderf: 3991 – Mohammad Z).
«Ricordo di aver pensato che la luce fosse così intensa da potermi ferire gli occhi, quindi li ho chiusi con forza e mi sono preparato per quello che pensavo sarebbe stato l'impatto del contatto con la luce. Invece non ci fu alcun danno. Era come fluttuare in un dolce avvallamento, immerso in una luce bianca. Prima ancora che potessi aprire gli occhi, sentivo questo posto. Ho cercato per tutta la vita le parole per descrivere la quantità di amore e di serenità che vi trovai, ma non ne esistono» (iands: Tuesday, February 26, 2002 - 11:31 am).
«In lontananza, alla mia destra, c'era un tenue globo di luce bianco verso il quale mi sentii attratto. Quando mi avvicinai alla luce ne fui completamente avvolto, ma non era bianca. Era una luce molecolare composta di fantastici colori. Si muoveva secondo schemi geometrici in continua evoluzione. Ho capito che questa luce è ciò di cui è fatto tutto. La luce aveva una coscienza, che era sia maschile che femminile» (iands: Thursday, May 9, 2002 - 11:02 pm).
«Poi mi sentii circondato da una luce calda. Diventava sempre più luminosa. C'erano centinaia di esseri – anime – intorno a me, e sentivo un amore assoluto ed un'accettazione completa. Un amore così travolgente, che non potrei mai spiegarlo a parole. Facevo parte di loro, ero amato, accettato, desiderato, ed a casa» (iands: Thursday, December 26, 2002 - 09:44 pm).
«Venivo attratto da una Luce bianca. Volevo arrivarci il più rapidamente possibile, perché tutti questi sentimenti meravigliosi, estatici, emanavano da questa Luce. AMORE INCONDIZIONATO, PERDONO, EMPATIA, COMPLETA ACCETTAZIONE DI ME, PROFONDA COMPRENSIONE. Mi muovevo sempre più in fretta per raggiungere quella Luce» (iands: Tuesday, October 26, 2004 - 10:54 am).
«Ero in un posto bellissimo. Nei nostri termini normali, era come un paesaggio radioso e gioioso, in un pomeriggio d'estate, ma era molto di più: inesprimibilmente bello, sereno e delizioso, con quella luce così meravigliosa che pervadeva ogni cosa... Poi apparve in lontananza un Essere di pura luce, ed io lo osservai mentre si muoveva lentamente tra noi. Dato che si avvicinava, ricordo di aver pensato che non sarei stato in grado di guardarlo con gli occhi. Era una luce bianca così intensa e bellissima. Cento volte, mille volte più luminosa del sole. Mi sentivo irresistibilmente attratto da questo essere» (iands: Tuesday, October 26, 2004 - 11:07 am).

Questa è solo una selezione molto ridotta di esempi della percezione dell'energia dello Spirito come luce e come amore. Come si può osservare, molti sperimentatori concordano sul fatto che le parole a nostra disposizione sono del tutto inadeguate ad esprimere ed a comunicare ciò che essi hanno vissuto e sentito. Ovviamente, vi sono molte altre NDE nelle quali l'energia dello Spirito viene sperimentata in forma diversa, e magari non così intensamente. Dato che oggi possiamo disporre di un consistente numero di report di NDE, è importante leggerne quanto più possibile, in modo da poter valutare le concordanze e le discordanze, gli elementi che le accomunano e quelli che si presentano solo in qualche caso. In ogni caso si riscontra una notevole concordanza – diciamo almeno nel 50% dei report di NDE di cui disponiamo – in merito al sentimento di ineffabile felicità sperimentato dall'io cosciente dei protagonisti nella dimensione dello Spirito, ed alla percezione di quella dimensione come un ritorno dell'io alla propria dimora originaria. Dunque, anche se dal nostro punto di vista umano mancano i presupposti per poter considerare oggettiva la realtà di queste esperienze, le concordanze che riscontriamo offrono un supporto all'ipotesi che la dimensione dello Spirito abbia una sua effettiva realtà, sulla quale l'io cosciente può sintonizzarsi se dispone degli opportuni strumenti. Inoltre, va tenuto presente che molti di coloro che hanno sperimentato una NDE sono convinti che l'io di ognuno di noi, una volta conclusa l'esperienza della vita umana, potrà accedere direttamente alla dimensione dello Spirito.


 

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