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                                                   BLOG 2020

 

Nel 2019 ho iniziato questo blog per poter divagare in libertà sui vari temi trattati nelle sezioni del sito, e per aggiornare le mie conoscenze in merito al percorso evolutivo dell'io cosciente. Per eventuali commenti, inviare un'email a info@vitaumana.it

 

 

   LA PSICHE UMANA NELLO SPAZIO E NEL TEMPO (dicembre 2020)

Le trasformazioni culturali della psiche umana(le diverse culture umane – nel modo in cui si formano e cambiano a seconda dei luoghi e del trascorrere del tempo – possono essere considerate come la manifestazione di regioni più o meno ampie, ma pur sempre limitate, della psiche; l'osservazione di questi mutamenti porta a considerare la condizione umana come uno stato di sottomissione a determinate sintonie psichiche; la vita degli umani è sostanzialmente determinata dall'uso che ne fanno le culture più o meno avanzate che operano nel mondo attuale)

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   UN LIBRO CHE MERITA DI ESSERE LETTO (novembre 2020)

La scienza, la mente e le esperienze paranormali(nel 2006 il matematico inglese Eric Lord – nato nel 1940 – pubblicò Science, Mind & Paranormal Experience, un libro che presenta singolari analogie – anche formali – con i temi trattati in questo sito; questo significa che anche persone che non si conoscono possono seguire percorsi conoscitivi molto simili, pervenendo a risultati in sintonia tra loro; il libro inizia mettendo in evidenza i successi della scienza, ma anche i limiti del metodo scientifico – e soprattutto del paradigma meccanicistico – nello spiegare ogni aspetto della realtà)

Il metodo scientifico e l'evoluzione della fisica(a partire dal secolo XVII, il metodo scientifico, fondato sull'osservazione, sulla misurazione, e poi sulla verifica sperimentale delle ipotesi proposte, portò a quella che si riteneva un'esatta conoscenza della realtà oggettiva; sebbene tale metodo non potesse essere applicato a tutti i campi della conoscenza umana, esso ottenne i suoi maggiori successi nella fisica e nella chimica, portando ad una visione deterministica della realtà che raggiunse il suo apice nell'800; ma nel '900 la teoria dei quanti ed il principio di indeterminazione minarono alla base il determinismo, introducendo nella fisica delle particelle un elemento soggettivo – l'osservatore umano – indispensabile per la determinazione di alcuni degli elementi da osservare e da misurare)

La mente e la coscienza(dopo aver messo in evidenza come tutte le teorie relative alla conoscenza della realtà fisica siano state elaborate dalla mente umana, Lord affronta il problema di come, dall'organizzazione della materia fisica inanimata – che si suppone priva di coscienza – possa emergere il fenomeno di una coscienza capace di elaborare dinamiche psichiche molto complesse, come è in grado di fare la coscienza umana; l'autore si limita però ad esporre i principali approcci tramite i quali il problema della coscienza e della sua relazione con il funzionamento del cervello è stato affrontato fino ad oggi nella nostra cultura)

L'evoluzione della vita(Lord mette in evidenza i limiti del neo-darwinismo come teoria scientifica per spiegare i processi evolutivi; la pretesa che le mutazioni genetiche trasmesse alla progenie siano determinate in modo del tutto casuale non viene convalidata da alcuni esperimenti, e contrasta con le modalità con cui le varie specie viventi dimostrano di sapersi adattare ai mutamenti ambientali in tempi relativamente brevi, non di rado mediante strategie di notevole complessità)

Esperienze paranormali e congetture conclusive(nei capitoli sulla parapsicologia e le esperienze paranormali vengono riportati vari esempi – tratti dall'ampia letteratura disponibile sull'argomento – che spaziano dalla telepatia ai dossier sugli UFO; un particolare interesse presentano alcune ipotesi speculative liberamente avanzate da Lord nell'ultimo capitolo del libro, in relazione all'incremento di informazione presente nell'evoluzione dell'universo, ed alla possibilità che tale evoluzione sia la manifestazione di una Mente cosmica)

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   IL BENE E IL MALE (ottobre 2020)

Lo spirito ed il conflitto tra il bene ed il male(tra i conflitti della psiche, quello tra il bene ed il male ha sempre coinvolto intensamente l'io cosciente; spesso, tuttavia, ciò che rappresenta il bene per una persona costituisce il male per un'altra, ed anche per una stessa persona, ciò che viene sentito come un bene in un periodo della vita viene sentito come un male in un altro periodo, oppure uno stesso evento psichico può presentare sia aspetti positivi ce negativi; lo spirito non può lasciarsi irretire in queste dinamiche conflittuali)

La via dello spirito(l'io cosciente, una volta che si sia sufficientemente evoluto, può seguire la via dello spirito per affrancarsi dalla conflittualità intrinseca alla vita umana, caratterizzata dalla lotta tra il bene ed il male e dalla frammentazione della psiche in miliardi di esperienze individuali che non di rado sono in disaccordo tra loro; lo spirito è alieno da questi conflitti psichici, ed offre all'io l'opportunità di raggiungere una dimensione psichica creativa, armonizzata ed intelligente, da realizzare in collaborazione con altri spiriti, secondo una concordia di intenti e di sentimenti)

L'io tra il bene ed il male(lo spirito è in sé dotato di un'energia libera ed autonoma, non soggetta alla polarità bene/male che caratterizza invece la psiche umana; l'io, fin quando si identifica con le dinamiche psichiche in cui viene coinvolto, non riesce ad affrancarsi da tale polarità, ed anche nel caso in cui sia incline ad operare in funzione di ciò che ritiene essere buono e giusto deve affrontare contraddizioni, conflitti e sofferenze; dallo spirito proviene solo un segnale debole, disturbato dalle sintonie psichiche predominanti, che viene captato da un numero limitato di persone la cui coscienza ha raggiunto un adeguato livello di sensibilità)

Il percorso di avvicinamento allo spirito(anche quando sente l'inclinazione a seguire il segnale proveniente dallo spirito, l'io resta più o meno a lungo coinvolto nelle ordinarie dinamiche psichiche della condizione umana; la realtà dello spirito, tuttavia, si manifesta più intensamente via via che l'io procede nel suo percorso di avvicinamento, attivando sintonie psichiche diverse da quelle ordinarie, che liberano l'io dal timore del declino della vecchiaia – con le relative sofferenze – e del salto nel buio rappresentato dalla morte)

Comandi e desideri(i comandi ed i desideri che coinvolgono l'io cosciente, facendo sì che ognuno di noi funzioni come funziona, provengono in gran parte dalla trasformazione culturale  degli istinti naturali propri del nostro organismo; la tensione generata dai desideri si traduce in forme di appagamento e di piacere quando i desideri vengono soddisfatti, ma sempre nell'ambito delle dinamiche psichiche generate dalla polarità bene/male; una volta entrato nella dimensione dello spirito, invece, l'io può sperimentare una diversa forma di energia, unitaria e non bipolare, che lo libera dalla tensione generata dai comandi e dai desideri umani)

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   IL CONTROLLO DELLA PSICHE (ottobre 2020)

Cose dell'altro mondo(nel 1853 il drammaturgo ed umorista francese Eugène Nus iniziò per gioco, con alcuni amici, a sperimentare i movimenti di un tavolo tramite il contatto delle mani, ed in seguito a fare delle domande ad un tavolino rotondo, che rispondeva col metodo dell'alfabeto a colpi; ebbe così inizio una serie di curiose comunicazioni che il gruppo di amici attribuiva ad una non meglio identificata intelligenza aliena)

Da dove provengono le enunciazioni psichiche?(il nostro funzionamento mentale sintonizza ed elabora quelle forme di pensiero che percepiamo come nostro patrimonio personale, valorizzandone alcune e scartandone altre; ma nel caso delle comunicazioni medianiche, si ha l'impressione che esse provengano da una sorgente aliena, e comunque inconscia, che può valorizzare forme di pensiero del tutto diverse dalle nostre, non di rado attribuite ad un'entità superiore di natura divina che gli umani dovrebbero assecondare)

La condizione dell'io cosciente(ogni io cosciente vive un'esperienza personale determinata dalle risorse psicofisiche di cui dispone, dai programmi culturali che riceve e dalle condizioni ambientali che coinvolgono il suo corpo e la sua mente, dunque il significato della vita non può assolutamente essere generalizzato; tuttavia a ciascuno è offerta almeno una possibilità di seguire il richiamo di una controparte dell'io – che può essere definita come spirito – che aiuta l'io a sostenere le difficoltà della vita e, soprattutto, collabora nel processo di liberazione dall'assoggettamento alle sintonie psichiche da cui l'io viene sedotto o intimorito)

Lo scopo della vita cosciente(la vita di ogni nuovo organismo umano è determinata dalle leggi naturali della riproduzione: sebbene le finalità della vita cosciente vadano oltre le capacità di conoscenza della nostra mente, possiamo osservare alcuni dati di fatto, tanto nelle dinamiche della natura quanto in quelle della psiche umana, che ci inducono a considerare come la condizione umana sia inevitabilmente soggetta ad una conflittualità che coinvolge e preoccupa l'io cosciente, fintanto che esso non si libera dai condizionamenti psichici imposti dalla natura e dalla cultura umana)

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   IL PERCORSO DELL'IO (settembre 2020)

Per comprendere meglio l'io(nelle pagine di questo sito è stato sempre dato un ruolo di primo piano all'io cosciente, considerato come il centro dell'esperienza della nostra vita interiore; tuttavia l'autoconoscenza dell'io  è un processo complesso e non facile, tanto che fin dall'antichità l'espressione conosci te stesso implicava il raggiungimento di una forma di saggezza in grado di portare alla coscienza il vero io, o – come qualcuno preferisce definirlo – il Sé)

Le diverse esperienze di vita(le differenze tra le esperienze di vita degli umani possono essere molto accentuate, non solo tra una cultura e l'altra, ma anche nell'ambito di una stessa cultura; se nulla ci impedisce di sperare in condizioni di vita più equilibrate per il futuro, dobbiamo anche tener presente tutte le esperienze che si sono concluse nel passato, non poche delle quali caratterizzate da un'intensa infelicità; per questo si ha sempre l'impressione che la ricerca del senso della vita implichi il riferimento a qualcosa che va oltre questa dimensione, a meno di non volerla considerare come un fenomeno caotico e privo di senso)

L'io cerca di sapere qual è la sua vera essenza(nell'intraprendere il processo di differenziazione dalle dinamiche psichiche che lo coinvolgono, l'io si riconosce anzitutto come soggetto sperimentatore della psiche, tramite la coscienza: un soggetto non inerte e passivo, ma sensibile ed attivo, che progressivamente – realizzando la sua autonomia nei confronti della psiche – cerca di scoprire un proprio percorso, nel labirinto delle esperienze psichiche, che lo conduca verso una meta di liberazione, più congeniale alla sua autentica essenza)

Le risorse dell'io(le esigenze della vita impegnano l'io, che solo con difficoltà riesce a scorgere un percorso di distacco dalle dinamiche psichiche che lo coinvolgono; nella nostra cultura, il periodo più adatto da dedicare a quest'impegno sarebbe l'ultimo terzo della vita, dai 60 anni in poi; tuttavia, nella maggior parte dei casi, giunto a quell'età l'io è già talmente programmato e condizionato, da essere definitivamente prigioniero delle proprie abitudini, e solo il richiamo dello spirito può spingerlo a separarsi dalle sintonie psichiche che lo dominano)

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   LE DINAMICHE UMANE (agosto 2020)

L'io cosciente e le forze che agiscono nelle dinamiche umane(nell'assistere allo spettacolo della vita, e nel prendervi parte, l'io sente il bisogno di indagare e di conoscere gli eventuali poteri che agiscono dietro le quinte, e sono in grado di determinare i risultati che sono sotto gli occhi di tutti; si rivolge pertanto alla psiche, che gli offre varie opzioni, nella forma più o meno mitizzata di divinità, delle quali oggi viene messa in dubbio la stessa esistenza)

Le dinamiche psichiche ed il progresso tecnologico(in questo periodo storico viviamo una fase nella quale il progresso tecnologico si sta diffondendo nel mondo intero, e vengono perseguiti obiettivi di relativo miglioramento delle condizioni economiche; ma nella storia umana si sono avvicendate culture molto diverse tra loro, in modo anche incompatibile, determinate da dinamiche psichiche orientate verso la sottomissione dell'io nei confronti di entità superiori di natura divina, o verso un'evoluzione spirituale in funzione di un'esistenza ultraterrena)

L'io, la psiche, la divinità e gli spiriti(esaminando la storia delle varie culture umane, notiamo come la psiche abbia coinvolto l'io nei più diversi orientamenti in relazione alla vita ed alle sue esigenze – fino alle pratiche ascetiche più estreme – in funzione del riconoscimento di un'entità superiore divina e dell'assoggettamento dell'io al volere di tale entità; l'esistenza della divinità può anche essere negata, ma non si può negare l'esistenza della psiche e degli strumenti tramite i quali essa si manifesta e si impone all'io cosciente)

La forza psichica(nel corso di una serie di esperimenti condotti in condizioni di rigido controllo tra il 1871 ed il 1873, il celebre fisico e chimico inglese Sir William Crookes studiò l'azione di un'energia, da lui denominata forza psichica, tramite la quale medium particolarmente dotati, come Daniel Dunglas Home, potevano far muovere oggetti materiali senza contatto fisico; oltre quarant'anni dopo esperimenti analoghi furono condotti da William Crawford; in ogni caso tanto Crookes quanto Crawford riconobbero in seguito il carattere intelligente ed autonomo delle entità energetiche che collaboravano alla riuscita degli esperimenti)

Le sintonie psichiche(se si mettono a confronto alcune delle sintonie psichiche sperimentate qualche secolo fa, anche nell'ambito della nostra cultura, con quelle attualmente prevalenti, si nota come si sia verificata una transizione dalla teologia alla psicologia, che tuttavia non ha comportato nessun effettivo vantaggio per l'evoluzione della coscienza dell'io, il quale resta tuttora in balia delle dinamiche psichiche collettive, delle forze che le controllano, o – in alternativa – del caos)

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   IL CERVELLO E LA PSICHE (luglio 2020)

L'influenza culturale delle conoscenze sul cervello(per molti secoli ed in tutte le civiltà i programmi culturali più diffusi hanno presentato una sostanziale divisione tra il corpo e l'anima, considerata come la sede dell'esperienza psichica; solo in epoca recente si è verificata una rivoluzione che ha messo in evidenza l'importanza e la priorità del cervello nell'elaborazione dell'informazione che si traduce in esperienza psichica; alla luce di questa conoscenza, bisognerebbe attribuire al cervello anche ogni forma di esperienza psichica del passato, comprese tutte quelle che oggi vengono considerate erronee ed illusorie)

La funzione sociale del cervello e l'io(via via che vengono rielaborati, i programmi culturali sono trasmessi ai cervelli dei nuovi membri delle nostre società complesse, influenzandone il funzionamento; tuttavia, nell'ambito di una società, vari ambienti sociali sviluppano programmi culturali che possono essere molto diversi tra loro, e le reti neurali del cervello si attivano anche in modo istintivo, congenito, reagendo a stimoli provenienti dall'ambiente o dal corpo; in genere queste attività saturano il funzionamento del cervello, relegando l'io cosciente in un ruolo passivo e lasciando poche energie disponibili per la sua evoluzione)

L'io cerca di conoscere se stesso(l'io può cercare di dirigere l'attività mentale del cervello – solitamente stimolata da segnali provenienti dall'esterno e da programmi socioculturali di condizionamento – in modo che gli venga offerta un'immagine conoscitiva soddisfacente della propria natura; le tecniche di meditazione adottate a questo scopo tendono ad isolare e ad acquietare la mente, affinché si concentri sul nucleo cosciente coinvolto nelle esperienze psichiche; alcune di queste esperienze, come ad esempio le NDE, dimostrano di essere programmi elaborati dal cervello in modo autonomo, qualora li si voglia attribuire esclusivamente all'attività cerebrale)

Esperienze psichiche di confine(esperienze psichiche relative a stati di coscienza non ordinari, come le NDE, le OBE, i sogni lucidi, ecc., se attribuite all'attività cerebrale, dimostrerebbero una capacità autonoma del cervello nel determinare eventi mentali – molto significativi per l'io cosciente – anche in assenza di stimoli provenienti dall'ambiente e di programmi culturali acquisiti; nel merito, si può ipotizzare che il cervello svolga la funzione di sintonizzatore di segnali, provenienti da una dimensione diversa da quella della realtà ordinaria di questo mondo, dei quali l'io cosciente è destinatario)

Reazioni psichiche agli eventi paranormali(al di là delle reazioni di meraviglia e di ammirazione suscitate da tutte le prestazioni umane che superano gli standard ordinari, gli eventi paranormali pongono alla psiche umana dei problemi per i quali non si è trovata una soluzione, in quanto sembrano coinvolgere energie o entità appartenenti ad una dimensione diversa da quella fisica; i tentativi fatti in passato di investigare scientificamente questi fenomeni o di attribuirli all'attività mentale – e dunque cerebrale – di individui particolarmente dotati, non hanno dato risultati di rilievo sotto il profilo conoscitivo)

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   L'UNIVERSO E LA NATURA (luglio 2020)

Il Cosmo e il nostro mondo(la consapevolezza che il nostro mondo non è che un punto all'interno di un Cosmo dalle dimensioni sconfinate, nell'ambito del quale potrebbero esistere miliardi di altri mondi simili o molto diversi dal nostro, è entrata a far parte del nostro bagaglio culturale da qualche secolo, ma solo da pochi decenni i progressi dell'astronomia hanno cominciato a darci un'idea della complessità del Cosmo, e della condizione relativamente priva di importanza del nostro pianeta al suo interno)

La Natura nel nostro mondo(osservando i processi naturali attivi negli organismi viventi prima che l'umanità esercitasse la propria influenza sul mondo naturale, si possono distinguere automatismi che non richiedono alcuna forma di coscienza individuale, e sistemi – come la polarità piacere/dolore – che richiedono un centro di percezione, di previsione e di decisione a cui viene in parte affidato il controllo dell'organismo; si forma così una forma ancora rudimentale di coscienza, incapace però di riflessione e di elaborazione creativa autonoma)

La Natura e la mente umana(la mente umana presenta alcuni processi innovativi rispetto a quelli di ogni altro organismo naturale: anzitutto gli esseri umani si possono interconnettere in società complesse – formate da migliaia di individui – nell'ambito delle quali ai singoli membri sono assegnati ruoli differenziati; inoltre, i programmi di funzionamento trasmessi da una generazione all'altra sono dinamici, e possono diventare sempre più complessi; il cervello umano deve dunque possedere la capacità di elaborare creativamente le informazioni ed i programmi acquisiti)

Reti neurali ed esperienze psichiche(le reti neurali del nostro cervello – come quelle del cervello di altri animali – dimostrano notevoli capacità di elaborazione dell'informazione, basate su segnali elettrochimici, in ingresso ed in uscita, che modificano lo stato della rete nel suo complesso e possono determinare il comportamento dell'organismo; ma l'attività mentale che produce le esperienze psichiche in cui viene coinvolto l'io cosciente presenta aspetti più complessi, e non può essere attribuita soltanto all'elaborazione dell'informazione da parte delle reti neurali, a meno di non voler riconoscere che qualsiasi elaboratore di informazione – dunque anche un computer o un robot costruito dall'uomo – non produca necessariamente una forma, almeno rudimentale, di coscienza)

Gli elementi e le dinamiche del gioco(gli elementi che determinano il destino di ogni essere umano – e la storia dell'umanità nel suo insieme – sono il cervello, l'io cosciente, la psiche, ed i programmi culturali, determinati dall'elaborazione creativa di esperienze psichiche precedenti, che si diffondono nel tessuto sociale mediante l'interazione comunicativa dei cervelli connessi tra loro; i programmi culturali si trasformano nel tempo, via via che ogni generazione elabora quelli ricevuti dalla generazione precedente; l'energia e le risorse a disposizione dell'io cosciente e del cervello variano molto da un individuo all'altro, determinando – anche sulla base dei programmi culturali acquisiti – esperienze psichiche molto diverse)

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   LA COSCIENZA INTELLIGENTE (giugno 2020)

La conoscenza del mondo e della psiche(il destino di alcuni esseri umani comporta un ampliamento delle facoltà della coscienza, che orienta l'intelligenza in modo da accrescere le nostre conoscenze del mondo fisico e naturale, oppure delle attività umane e sociali; in tempi relativamente recenti la coscienza intelligente ha rivolto la sua attenzione anche al funzionamento della psiche, un campo di indagine insidioso ed incerto a causa delle interazioni tra soggetto ed oggetto della ricerca)

L'io cosciente, il mondo reale e la psiche(l'io cosciente è connesso alla realtà del mondo ed alla psiche tramite un sistema psicofisico che può essere paragonato ad un computer, collegato ad una complessa rete di miliardi di altri computer con i quali scambia programmi ed informazioni; nei confronti di questo complesso sistema l'io rimane spesso in una condizione di suggestione passiva, ma in alcuni casi si produce un risveglio, grazie al quale l'io cerca di ottenere informazioni dirette sulla propria condizione, sul proprio ruolo e sulla sua stessa essenza)

La coscienza intelligente e la psiche(nel confrontarsi con le dinamiche psichiche attive nel corso della vita, la coscienza può acquistare – col tempo – una propria intelligenza ed una capacità di valutazione, che mette a disposizione dell'io cosciente: vengono così svelati molti degli espedientianche culturalmente programmati – che hanno lo scopo di irretire l'io nella vita, in modo che l'io stesso possa esercitarsi autonomamente nel ruolo di creatore di un nuovo programma in grado di dare significato all'esperienza umana)

La ricerca del programma(in base alle proprie esperienze ed al livello di evoluzione raggiunto dalla coscienza intelligente di cui dispone, ogni essere umano può – se lo vuole – cercare di utilizzare la parte finale della propria vita per elaborare un proprio programma in grado di dare un significato alla vita stessa; si tratta di una ricerca personale, fondata su un metodo di acquisizione di informazioni e di sperimentazione, i cui risultati – sempre soggettivi – possono essere sorprendenti)

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   I DUE ASPETTI DELLA VITA UMANA (maggio 2020)

L'essere umano come organismo vivente(la formazione del corpo di un nuovo essere umano non differisce, per complessità, da quella dei primati o di altri mammiferi superiori; il processo di apprendimento è molto più complesso negli esseri umani, ma in condizioni di vita primitive potrebbe limitarsi a tecniche di sopravvivenza analoghe a quelle che le scimmie antropomorfe insegnano ai loro piccoli)

L'essere umano culturalmente programmato(a differenza delle altre specie animali, gli umani ricevono, fin dalla nascita, una serie di programmi di funzionamento determinati dall'ambiente culturale in cui sono allevati; nelle società complesse, formate da milioni di individui, questi programmi – la cui origine resta per noi oscura – presentano numerose varianti, e non di rado entrano in conflitto con alcuni istinti derivanti dall'origine animale del nostro corpo, coinvolgendo l'io cosciente in stati di sofferenza)

La coscienza e la memoria(alla base dell'esistenza del nostro io cosciente, in questa vita, c'è ovviamente la coscienza, senza la quale non vi può essere una vita interiore, ma solo un eventuale funzionamento robotico; però è necessaria anche una memoria, quanto meno a breve termine, per offrire la base sulla quale fondare la continuità della nostra esistenza, che non può consistere di una serie di attimi di coscienza scollegati tra loro ed immediatamente dimenticati)

Le aspettative per il futuro(se la memoria è rivolta verso il passato, le valutazioni che stanno alla base delle nostre scelte e del nostro modo di agire si fondano quasi sempre sulle aspettative per il futuro, sia a breve che a lungo termine: il fatto che la vita si svolga lungo una freccia del tempo implica la trasformazione di un futuro – previsto, immaginato o sperato in un certo modo – in un passato ormai fissato, immutabile e non di rado deludente)

La tensione del vivere(il funzionamento economico e psicologico delle nostre società complesse si autoalimenta tramite la tensione vitale dei miliardi di esseri umani che ne fanno parte, le cui condizioni di vita si adeguano, in linea di massima, alle richieste programmatiche e condizionanti dei sistemi sociali; quello che più colpisce sono le forti differenze tra i destini individuali degli esseri umani, per spiegare le quali la psiche ha escogitato varie teorie, tutte prive di convalida sperimentale)

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   L'ENERGIA PSICHICA (aprile 2020)

La mente, l'inconscio e l'io cosciente(dopo aver evidenziato le ambiguità che comporta l'uso del termine inconscio come sostantivo, è interessante esaminare il funzionamento della mente umana sia per quando riguarda i suoi effetti diretti sull'io cosciente, sia in merito alle elaborazioni effettuate dalla mente inconscia)

La natura dell'io cosciente(l'io cosciente si sviluppa col tempo, e nell'età adulta dovrebbe avere la funzione di valutare le condizioni ambientali e le reazioni mentali, e di controllare tanto le azioni ed i comportamenti quanto le dinamiche psichiche interiori; tuttavia il suo sviluppo non procede allo stesso modo per tutti gli esseri umani, il funzionamento dei quali rimane spesso controllato da automatismi e condizionamenti, mentre all'io è affidato solo il ruolo di testimone – più o meno passivo – delle esperienze mentali)

Gli effetti dell'energia psichica(l'energia psichica, così come si manifesta negli esseri umani, crea le culture, le civiltà, e tutte le realizzazioni costruttive e tecnologiche che hanno modificato l'ambiente naturale della Terra; ogni nuovo membro di una società complessa diventa un neofita al quale sono trasferite le informazioni e le direttive programmatiche che, interagendo col suo cervello, ne determinano i comportamenti ed il funzionamento nell'ambito di quel sistema; nella maggior parte dei casi questo modo di funzionare esaurisce tutta l'energia psichica, non lasciandone che poche briciole per l'evoluzione dell'io cosciente)

Il cambiamento dell'esistenza(le trasformazioni a cui va incontro l'io cosciente man mano che la vita procede – da una fase iniziale di sperimentazione psichica ad una fase finale di ricerca del significato della vita – possono favorire la sua evoluzione da una condizione di assoggettamento alle esperienze psichiche ed ai condizionamenti socioculturali ad un percorso di liberazione dalle trame che lo irretiscono nelle contraddizioni conflittuali della psiche umana; al termine di questo percorso l'io può rivendicare il proprio diritto ad una forma di esistenza più consona alla propria essenza spirituale)

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   L'AVATAR ED IL GIOCATORE (aprile 2020)

Un gioco di ruolo multigiocatore di massa(i giochi di ruolo di massa online prevedono l'interazione tra i personaggi creati da ciascuno dei giocatori – gli avatar – che possono incrementare le loro caratteristiche e risorse, guadagnando punti o denaro virtuale mediante le loro azioni, determinate dalle scelte del giocatore; le figure fondamentali in questo genere di giochi sono il Programmatore, il Giocatore e l'Avatar)

Il ruolo del Programmatore(se vogliamo provare a mettere a confronto un MMOG con la vita reale, dobbiamo anzitutto considerare che i programmatori del gioco della vita sono al di là delle nostre capacità cognitive, tanto che alcuni umani ne negano la stessa esistenza; tuttavia il programma esiste, e noi ci confrontiamo continuamente con esso, cercando di svelarne i segreti, ed utilizzando le conoscenze acquisite per quello che riteniamo essere il nostro vantaggio)

L'identificazione con l'Avatar(a differenza dei giochi di ruolo, nei quali ogni giocatore crea il proprio avatar partendo da condizioni iniziali che sono uguali per tutti, nella vita reale le caratteristiche psicofisiche di ogni avatar e le condizioni ambientali e culturali in cui esso si sviluppa sono molto variabili, e determinano in misura accentuata le successive scelte compiute dall'avatar, che sembra interpretare il ruolo assegnatogli dal programma, senza che si possa individuare una figura esterna alla quale assegnare il ruolo del Giocatore)

Alla ricerca del Giocatore(mentre in un computer game la figura del giocatore è ben definita, ed è differente sia dal programmatore che dall'avatar, nella vita reale il giocatore tende a coincidere con l'avatar, ed entrambi sono condizionati dal programma; la ricerca di una figura esterna corrispondente al Giocatore, che sia anche in grado di valutare il programma in base alle proprie esigenze ed alle opportunità e risorse che gli vengono offerte, può essere stimolata nel giocatore-avatar proprio dalle esperienze in cui la vita lo coinvolge)

Chi è il Giocatore?(nella vita umana tutto è determinato da un programma in continua evoluzione, rispetto al quale le aspirazioni, i desideri e le intenzioni degli esseri umani sono in genere poco efficaci, essendo determinati dal programma stesso, per finalità che ci restano ignote; il giocatore-avatar resta dunque coinvolto nell'esperienza della propria vita individuale, che non può essere scambiata con nessun'altra; è solo uscendo dal gioco che si può risalire al punto di vista del Giocatore, l'unico dal quale si può comprendere il significato dell'esperienza e si può dare un giudizio sul programma)

L'esperienza del gioco della vita(l'esperienza della vita – diversa da individuo ad individuo – coinvolge soprattutto il giocatore-avatar, ma il Giocatore mantiene una propria autonomia ed una propria capacità di valutazione che, in una certa misura, può essere trasmessa anche al giocatore-avatar, la cui esistenza all'interno del gioco resta comunque temporanea; il Giocatore può sempre interrompere la propria partecipazione al gioco, se questo non gli interessa o se è convinto che il programma sia difettoso)

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   LA CREDIBILITÀ DI UN RESOCONTO DEI FATTI (marzo 2020)

L'intelligenza e la capacità di valutare un resoconto(l'accertamento della realtà e della veridicità dei fenomeni paranormali ha sempre rappresentato un problema non risolto: esaminiamo il caso della medium Goligher, soggetto degli esperimenti di Crawford, e della successiva testimonianza di Fournier d'Albe, che accusò la medium di ricorrere ad espedienti fraudolenti, per vedere se possiamo pervenire ad una valutazione autonoma e ragionevole di come possono essere effettivamente andate le cose)

Fournier d'Albe e il cerchio Goligher(Fournier d'Albe fu una personalità eclettica di fisico, inventore, linguista, filosofo e divulgatore scientifico; i suoi interessi anche nel campo della ricerca psichica lo indussero a partecipare a venti sedute di verifica con il cerchio Goligher e la sua medium, tra il maggio e l'agosto del 1921)

L'esistenza e l'onestà intellettuale di William Crawford(i documenti dimostrano che Crawford era realmente la persona che diceva di essere, e tutte le testimonianze di altri ricercatori confermano la sua buona fede, e la diligenza con cui i suoi esperimenti vennero condotti)

La questione dell'illuminazione nelle sedute con Fournier d'Albe(Fournier d'Albe sosteneva che l'illuminazione della stanza delle sedute non consentiva di osservare ciò che accadeva in basso, in particolare sotto il tavolo, ma numerose altre testimonianze dimostrano il contrario: inoltre non di rado il tavolo veniva capovolto medianicamente ed appoggiato col ripiano sul pavimento, permettendo alla luce di illuminare anche la parte inferiore della stanza)

Gli esperimenti di Fournier d'Albe(Fournier d'Albe ideò ed eseguì una serie di esperimenti – del tutto diversi da quelli coerentemente condotti da Crawford – che, per le stesse modalità con cui erano concepiti, sia che avessero successo, sia che fallissero, non potevano dimostrare nulla; infine si convinse che la medium, almeno in certe circostanze, barava, e lo dichiarò apertamente pur senza fornire altra prova se non la sua testimonianza)

Le conclusioni di Fournier d'Albe(dopo venti sedute, Fournier – ignorando gli esperimenti eseguiti con successo e basandosi su quelli falliti – pose fine alla sperimentazione, affermando di non aver riscontrato alcun fenomeno che non potesse essere spiegato sulla base di attività fraudolente della medium e dei suoi complici, e demolendo così i risultati sperimentali di Crawford, che veniva di fatto accusato di ingenuità e di scarsa diligenza)

Le critiche a Fournier d'Albe(sebbene quasi tutti gli esperti nel campo della ricerca psichica criticassero tanto il metodo utilizzato da Fournier quanto le conclusioni frettolose a cui era pervenuto, il suo libro – come spesso accade – venne accolto dalla stampa non specializzata come una definitiva smascheratura della frode di cui Crawford sarebbe stato vittima, a causa della sua ingenuità, demolendo così i notevoli risultati ai quali quest'ultimo era pervenuto nel corso di sei anni di esperimenti)

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   LA MATERIA ALIENA (febbraio 2020)

Le indagini di William J. Crawford(tra il 1915 ed il 1920, a Belfast, l'ingegner Crawford eseguì una serie di esperimenti e di misurazioni per indagare e quantificare la consistenza della materia ectoplasmica mediante la quale una giovane medium faceva levitare i tavoli e produceva colpi anche di forte intensità)

Gli esperimenti di Crawford(Crawford eseguì oltre un centinaio di accurate misurazioni del peso della medium prima e dopo le sedute, e durante i fenomeni di levitazione e di produzione dei raps; misurò inoltre gli effetti delle forze che facevano levitare i tavoli, ed utilizzò vari strumenti, alcuni dei quali da lui stesso ideati, per assicurarsi che le levitazioni ed i raps fossero prodotti esclusivamente da quelle che lui definiva «forze psichiche»)

La teoria di Crawford e le sue verifiche(Crawford riteneva che dal corpo della medium emanasse una specie di materia plasmatica, normalmente invisibile ma in qualche caso tangibile, che poteva interagire con la materia ordinaria, provocando le levitazioni ed i raps; le sue accurate misurazioni gli consentirono di elaborare una teoria coerente in merito alle forme in cui questa materia veniva modellata ed alle modalità con cui le forze attive venivano applicate per ottenere i vari fenomeni fisici)

La materia plasmatica(in base ai risultati dei suoi esperimenti, Crawford elaborò una teoria sulla consistenza della materia plasmatica, emanata dal corpo della medium, e sulla formazione delle strutture rigide che dovevano assorbire e trasferire le forze fisiche degli oggetti levitati o applicate sugli stessi da persone fisiche; in alcune circostanze fu possibile toccare la materia plasmatica, e negli ultimi mesi Crawford riuscì anche a visualizzarla in una serie di foto eseguite col flash al magnesio)

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   LA MENTE CREATIVA (gennaio 2020)

L'origine e la diffusione dei programmi mentali(i programmi mentali condivisi da un sufficiente numero di cervelli umani acquistano molta forza, e si impiantano con notevole facilità nel cervello dei bambini e dei giovani: evidentemente il cervello umano medio non dispone di sufficienti risorse per valutare autonomamente il valore e l'aderenza alla realtà dei programmi mentali, dato che non di rado si lascia incantare da idee assurde; nello stesso tempo, è grazie alla creatività mentale che si producono nuovi programmi che hanno successo nel diffondersi nel network dei cervelli)

Il fascino dello spettacolo del mondo(l'interazione tra il nostro cervello e certi particolari stimoli provenienti dall'ambiente genera un'attività mentale incentrata sulla meraviglia e sul godimento, tanto nei confronti di alcuni aspetti dello spettacolo offerto dalla natura quanto per le elaborazioni creative della mente umana, come la musica o le rappresentazioni sceniche; è però necessaria un'educazione mentale evoluta per poter apprezzare e godere intensamente le manifestazioni creative di elevato livello)

L'ispirazione creativa(la principale risorsa del cervello umano è la creatività, tramite la quale alcune persone possono concepire, progettare e realizzare non solo opere d'arte e prodotti tecnologici, ma anche nuove forme di organizzazione sociale e nuove leggi, ed elaborare nuove idee che si possono poi diffondere nell'ambiente sociale; le conseguenze dei progetti creativi sociali si possono valutare solo a posteriori, e non di rado presentano aspetti negativi e disgregativi che non erano stati previsti dai loro promotori)

L'origine della creatività(il processo creativo universale, dal quale anche il nostro cervello ha avuto origine, può essere interpretato com manifestazione di una Mente creatrice – senza attribuire a tale Mente alcuna personificazione antropomorfa – per analogia con l'attività creatrice della mente umana; in questo senso, l'attività intelligente e cosciente della nostra mente può essere considerata come manifestazione di una scintilla creativa ereditata dalla Mente creatrice, riguardo alla quale non siamo in grado di affermare se sia dotata o meno di una propria volontà cosciente)

L'interpretazione mentale del nostro mondo(il processo creativo naturale viene interpretato dalla mente umana sulla base delle informazioni di cui dispone, secondo criteri che spesso non corrispondono alle leggi della natura, per le quali il destino del singolo individuo è del tutto irrilevante; inoltre, in epoca relativamente recente, è avvenuto un radicale cambiamento del quadro informativo, con la scoperta degli organismi unicellulari e del fatto che per oltre due miliardi di anni siano stati le uniche forme di vita presenti su questo pianeta)

L'interpretazione mentale della condizione umana(in base alla proprie facoltà conoscitive, la mente umana svela via via la complessità dei processi creativi della natura, comprendendo l'importanza fondamentale del livello microscopico della vita, che sta alla base dell'evoluzione degli organismi complessi; nello stesso tempo riflette sulla divergenza conflittuale tra le dinamiche della natura, che sono del tutto indifferenti al destino individuale degli esseri viventi, e le istanze mentali – sintetizzate nel termine umanità – che la portano a desiderare ed a programmare una condizione umana più armoniosa e felice rispetto a quella esistente)

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